Concorso fotografico

Vita in Bicocca. Scorci di quotidianità

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Il concorso fotografico del MuDiB – Museo Diffuso Bicocca, giunto alla sua terza edizione, si rinnova, prevedendo un completo coinvolgimento degli studenti di Bicocca, fin dalle prime battute. Dopo aver indagato due differenti punti di vista: Storie dai protagonisti (prima edizione) e Incontro con le scienze (seconda edizione), in questa terza edizione il sottotitolo, che definisce la tematica, è stato selezionato tra quelli proposti dagli studenti ed è stato votato a maggioranza, con un’indagine che ha coinvolto rappresentanti e tutor nella condivisione del questionario.

La scelta di chiedere alla comunità universitaria dei campus di Milano, Monza, Bergamo, Lecco e Sondrio e del MaRHE Center alle Maldive e del Bridge Uganda, ai cittadini del quartiere Bicocca e a chi in questo territorio opera e lavora, di scattare delle fotografie, è motivata dall’intento di raccontare, con una o più immagini, i momenti più significativi della propria quotidianità

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il BIPAC – Centro Ricerche Patrimonio Storico,  Artistico e Culturale dell’Università di Milano-Bicocca.

Si raccomanda l’attenta lettura del Bando del concorso qui consultabile.

La partecipazione al concorso è gratuita.  

Il concorso è aperto a tutti: si rivolge non solo alla comunità universitaria di Milano-Bicocca, studenti attualmente iscritti a tutti i livelli, docenti, ricercatori, assegnisti, borsisti, cultori della materia, collaboratori linguistici, personale tecnico amministrativo, Alumni, ma anche alla cittadinanza che vive e gravita nel quartiere Bicocca. Il concorso è aperto anche agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, purché abbiano raggiunto la maggiore età alla data di scadenza del bando. 

Il concorso si articola in due categorie:

  • Scatto singolo: una fotografia digitale, a colori o in bianco e nero;
  • Reportage fotografico: una serie composta da 5 fotografie, digitali, a colori e/o in bianco e nero, tra loro coerenti e riconducibili a un unico progetto narrativo.

Ogni scatto dovrà essere ambientato in un luogo a scelta tra: 

  • Polo di Milano
  • Polo BioMedico di Monza, Bergamo, Lecco e Sondrio 
  • Residenze universitarie
  • Quartiere Bicocca 
  • MaRHE Center e BRIDGE Uganda

Le fotografie dovranno essere attinenti al tema proposto e rispettare le specifiche tecniche indicate nel presente bando.

Ciascun autore, o autrice,  può partecipare per un’unica categoria. 

Sono ammesse: 

  • foto inedite e pertanto mai pubblicate o rese disponibili al pubblico in alcun modo;
  • foto in formato digitale con i seguenti requisiti: dimensione minima di 2.500 pixel nel lato più grande; massimo 10Mb; formato JPEG;
  • foto che non contengano la firma dell’autore, filigrane, cornici o identificazione nei metadati;
  • foto scattate dopo il 1° marzo 2025.

Non sono consentite fotografie o parti di esse realizzate con programmi e modelli di computer grafica. Non saranno ammesse immagini prodotte con AI generativa. 

Saranno accettate soltanto le prime 300 candidature pervenute dalle ore 00.00 del 23 marzo 2026 alle ore 23.59 del 7 aprile 2026. 

Per partecipare è necessario compilare il form online.

Le persone esterne all’Ateneo che NON dispongono di un account @unimib.it (o @campus.unimib.it), dovranno preventivamente richiedere la creazione di account ospite temporaneo della validità di 10 giorni, compilando questo form e allegando copia di un proprio documento di identità all’indirizzo concorsofotografico@unimib.it.

 

Nel rispetto della Legge sul Diritto d’Autore (L.633/1941) ogni partecipante garantisce di essere l’unico autore/autrice di tutte le opere e le loro componenti presentate e pertanto titolare di tutti i diritti relativi alle stesse, compresi i diritti patrimoniali e d’autore. 

Non è consentito utilizzare ed elaborare fotografie di altri autori e una tale evenienza verrà considerata come appropriazione indebita e quindi sanzionabile come “plagio”. 

Ogni partecipante è personalmente responsabile penalmente e civilmente delle fotografie presentate al concorso, manlevando l’Università da ogni responsabilità anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati.

Ogni partecipante garantisce di avere ottenuto il rilascio delle adeguate liberatorie dalle persone eventualmente ritratte nelle fotografie presentate, ciò in quanto il diritto del fotografo di esporre, riprodurre o cedere a terzi un ritratto di una persona, dipende dal consenso di questa (art. 96 legge 22 aprile 1941 n. 633), pertanto l’autore/autrice, laddove le fotografie includano persone diverse dall’autore/autrice facilmente riconoscibili e/o identificabili, dovrà dichiarare di possedere liberatoria firmata da parte del soggetto o dei soggetti fotografati, manlevando l’Università da qualsiasi eventuale ricorso e/o pretesa da parte degli stessi per un utilizzo non autorizzato della propria immagine. Pertanto il/la partecipante dovrà informare gli eventuali interessati (quali le persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dalla Legge a protezione della Privacy, esplicitamente confermando l’adesione al disposto del regolamento GDPR n. 679/2016 ed a quanto ne discende, ed in particolare da quanto contenuto negli articoli dal 13 al 22, e all’articolo 34, nonché fornire informativa inerente il trattamento dati ove previsto, pena l’esclusione dal concorso.

Attraverso la partecipazione al concorso l’autore/autrice autorizza l’Università ad utilizzare le fotografie in gara per scopi attinenti alla manifestazione ed al suo svolgimento. La partecipazione al concorso comporta quindi automaticamente da parte dell’autore/autrice la concessione all’Università del diritto di riproduzione delle fotografie con tutte le modalità consentite dalle moderne tecnologie, per le finalità legate al concorso fotografico.

Usi diversi da questi saranno preventivamente richiesti all’autore/autrice delle immagini.

Con l’iscrizione al concorso, l’autore/autrice accetta incondizionatamente tutto quanto previsto nel bando.

Per quanto non esplicitato si rimanda alla legge n. 633 del 22 aprile 1941 (G.U. del 16.07.1941 n.16 e successive modifiche), che regola “La protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”.

La Commissione valutatrice, individuata tra le varie componenti della comunità accademica ed esperti del settore, è nominata dal Rettore, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia. 

La Commissione determinerà, a suo insindacabile giudizio, una classifica in considerazione dell’attinenza al tema del Concorso, dell’originalità del contenuto, della qualità estetico-artistica e della qualità tecnica; selezionerà inoltre le foto migliori di ciascuna categoria che saranno esposte in una mostra dedicata al concorso fotografico. 

La Commissione decreterà il vincitore o la vincitrice per ciascuna categoria, che verrà premiato. 

Le foto selezionate e vincitrici del Concorso verranno rese pubbliche sul sito e comunicate via posta elettronica a tutti i partecipanti.

La Commissione valutatrice assegnerà un premio consistente in una Gift Card per negozi e store online pari a € 600,00 al primo classificato per ciascuna categoria.

Le fotografie esposte concorreranno all’attribuzione di un premio “Incontro con il pubblico”, assegnato a seguito di una votazione da parte di tutti i visitatori della mostra: 

  • Premio categoria scatto singolo: € 300,00
  • Premio categoria reportage fotografico: € 300,00

È istituito un premio speciale dell’importo di € 500,00, riservato esclusivamente ai partecipanti iscritti a un corso di dottorato di ricerca alla data di scadenza del bando, messo a disposizione da BiPAC. Tale premio sarà assegnato dalla Commissione valutatrice secondo criteri di merito artistico e coerenza con il tema del concorso.

La Commissione, inoltre, si riserva di poter assegnare uno o più premi speciali.

I premi dovranno essere ritirati personalmente. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la data e il luogo ove si terrà la premiazione.

 

Chiusura della Biblioteca per le festività

In occasione delle festività, le due Sedi della Biblioteca e l’intero Ateneo saranno chiuse al pubblico dal 23 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 compresi per le festività di Natale e Capodanno.

Durante questo periodo non saranno attivi i servizi di helpdesk via posta elettronica.

Rispetto ai servizi interbibliotecari per gli utenti, saranno evase:

● le richieste di prestito interbibliotecario pervenute entro il 6 dicembre.
● le richieste di fornitura di articoli pervenute entro il 16 dicembre

 

Mostra "Il Diritto Internazionale Umanitario in pillole: anche le guerre hanno delle regole"

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Inaugurazione CRI

La mostra, aggiornata rispetto alla versione versione esposta nel 2022, è a cura della Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano ed ha lo scopo di sensibilizzare la comunità sull'importanza del rispetto della dignità umana anche in contesti di guerra. 

Pannello dopo pannello vengono approfonditi temi specifici quali la protezione dei civili e dei beni culturali, il trattamento dei prigionieri di guerra e la funzione protettrice dell’emblema della Croce Rossa. Vengono messe in rilievo le regole previste dalle Convenzioni di Ginevra e dagli altri trattati internazionali.

L’uomo ha sempre cercato di mitigare gli effetti devastanti dei conflitti armati, ma l’idea di una codificazione universalmente riconosciuta è nata con la Croce Rossa, per proteggere i naufraghi, i prigionieri di guerra, i feriti sui campi di battaglia e tutte le persone che non sono coinvolte nei conflitti armati. Ma il Diritto Internazionale Umanitario è molto di più, perché valuta anche i metodi e i mezzi di combattimento per evitare alle parti contrapposte e ai civili sofferenze inutili.

Le fotografie presenti sui pannelli sono state scattate nei numerosi teatri di guerra in cui opera il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

L'esposizione sarà visitabile dal 16 dicembre 2024 al 31 gennaio 2025 presso presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo (edificio U6 Agorà, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) nei seguenti giorni e orari:

  • dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 21:30

  • il sabato dalle 9.00 alle 13.30

 

 

 

L’evento di inaugurazione si terrà presso la Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo (edificio U6 Agorà, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano) il 18 dicembre alle 18.00.

Passeggiate nel quartiere Bicocca

Come sosteneva Walter Benjamin, la flânerie è un’arte. L’arte di perdersi in una città così come ci si può perdere in un bosco.

Da qui nasce la proposta di proporre alcune passeggiate nel quartiere Bicocca, un quartiere nuovo e antico al tempo stesso.
Qui hanno trovato lavoro tanti operai nell’epoca del grande fulgore della fabbrica Pirelli, qui oggi arrivano molti studenti che frequentano l’Ateneo di Milano - Bicocca, ma anche turisti e appassionati di teatro e di arte contemporanea per visitare l'Hangar Bicocca o per assistere ad uno spettacolo al teatro degli Arcimboldi. Infine ogni giorno vi transitano lavoratori del terziario avanzato e professionisti operanti nelle aziende che hanno localizzato in zona i loro Headquarters.
È un quartiere, quello di Bicocca, orfano del genius loci che lo ha caratterizzato nel ‘900 e che è alla ricerca di nuovi significati capaci di donargli un’anima.

Le passeggiate proposte si rifanno all'idea che il nostro camminare sia un modo per conoscere, riconoscere ed esplorare l’ambiente urbano che ci circonda e per stimolare una ricerca personale di riscrittura del paesaggio.

Non ci resta che augurarvi buon cammino!

Passeggiate in programma

  • Agrestini, A., Colleoni, M., Mangiatordi, A., Malatesta, S., Nuvolati, G., Squarcina, E., et al. (2023). From Mental Maps to Art: A Project on the University-Bicocca Sense of Place. In Villa D., Zuccoli, F. (a cura di), Proceedings of the 3rd International and Interdisciplinary Conference on Image and Imagination : IMG 2021 (pp. 1201-1209). Cham : Springer.
  • Anselmi, G., De Vidovich, L., Scarazzato, A., Zuccoli, F. (2017). Così lontano, così vicino: passeggiate nel quartiere Bicocca. In G. Nuvolati, M. Bernardi (a cura di), Urbana. Qualità della vita e innovazione sociale a Milano. Un'iniziativa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università degli studi di Milano-Bicocca per connettere l'Università e la città (pp. 147-153). Milano : Ledizioni.
  • Bottini, L., Bernardi, M. (2019). L’iniziativa in Feltrinelli. Periferie e Università milanesi, le 3B: Bicocca, Bovisa e Barona. In Nuvolati, G., Bottini, L., Bernardi, M. (a cura di), Urbana 2019. Università e periferie (pp. 14-27). Milano : Feltrinelli.
  • Brambilla, L., De Leo, A., Tramma, S. (a cura di). (2014). Vite di città. Trasformazioni territoriali e storie di formazione nel quartiere Bicocca di Milano. Milano : FrancoAngeli.
  • Castiglione, O. (2020). Il caso Pirelli-Bicocca, La fabbrica (dismessa) tra realtà e immagine. L'AVVENTURA (1), pp. 25-40.
  • Colleoni, M., Scolari, G. (2020). Il ruolo della mobilità nei contesti periferici. Il caso di Bicocca, Bovisa e Barona a Milano. In G. Nuvolati, L. Bottini, M. Bernardi (a cura di), Urbana 2019. Università e periferie (pp. 52-70). Milano : Feltrinelli.
  • Dell’Agnese, E. (a cura di) (2005). La Bicocca e il suo territorio. Memoria e progetto. Milano : Skira.
  • Dell'Agnese, E. (2019). Milano policentrica? Bicocca, Bovisa, Barona, “centri storici della periferia”. In G. Nuvolati, L. Bottini, M. Bernardi (a cura di), URBANA 2019. Università e periferie (pp. 28-35). Milano : Feltrinelli.
  • De Nicola, A., Zuccoli, F. (2022). Dare voce alla natura. Percorsi di scoperta in Bicocca. In M. Parricchi, A. Vaccarelli (a cura di), Sentieri di umanità nel mondo. Cittadinanza, partecipazione, educazione (pp. 141-149). Bergamo : Zeroseiup.
  • Gianoncelli, T. (2017). Bicocca ti ascolto...e ti guardo. Milano: Edizioni del Foglio Clandestino.
  • Giusti, M. (2010). Le ricerche condotte negli ultimi tre anni dal gruppo di ricerca "Scuola, Territorio, Intercultura" della Bicocca. Intervento presentato a: Nei bambini, tutti i bambini, il futuro di Milano, Milano, ex chiesetta del Parco Trotter, Via Giacosa, 46.
  • Leotta, N. (2002). La nascita di una università nuova : Milano-Bicocca. Milano : Skira.
  • Martinotti, G. (a cura di) (2008). Accadueo. Milano : Skira.
  • Mocarelli, L. (2011). Le aree dismesse milanesi o della cancellazione del patrimonio industriale: il caso della Bicocca. PATRIMONIO INDUSTRIALE, V(7), pp. 69-75.
  • Nuvolati, G., Bigatti, G. (a cura di) (2018). Raccontare un quartiere. Luoghi, volti e memorie della Bicocca. Milano : Scalpendi.
  • Nuvolati, G., Bigatti, G. (a cura di) (2019). Story of a district : Milano-Bicocca people, places, recollection. Milano : Scalpendi.
  • Nuvolati, G. (a cura di) (2021). Esperienze di vita nei giorni del silenzio. La Bicocca al tempo del Coronavirus. Busto Arsizio : Nomos Edizioni.
  • Nuvolati, G. (2022). Il campus Bicocca. Storia passata e nuova vita degli edifici dell’Ateneo. Soveria Mannelli : Rubbettino.
  • Rimoldi, L. (2011). Sul marciapiede di viale Sarca a Milano Storia e storie delle «battaglie» Vito Basilico, sindacalista della Pirelli-Bicocca. MEMORIA/MEMORIE, pp. 49-72.
  • Rimoldi, L. (2013). «The Kitchen of the Revolution» Food and Working-class memory in the Bicocca Area (Milan, Italy). MEDITERRANEAN JOURNAL OF SOCIAL SCIENCES, 4(3), pp. 778-785.
  • Rimoldi, L. (2014). Eating Online Discourses: Rhetorics on Food Consumption in Contemporary Bicocca (Milan, Italy). JOURNAL OF EDUCATIONAL AND SOCIAL RESEARCH, 4(1), pp. 469-477.
  • Rimoldi, L. (2017). Lavorare alla Pirelli-Bicocca : antropologia delle memorie operaie. Bologna : Archetipo.
  • Rimoldi, L. (2022). Memorie diluite e narrazioni. I «futuri passati» di una generazione di ex-lavoratori della Pirelli-Bicocca. LARES, 2, pp. 199-216.
  • Tedeschi, P., Trezzi, L. (2007). L'opera condivisa, la città delle fabbriche. Milano : FrancoAngeli.
  • Tramma, S., De Leo, A., Brambilla, L. (2014). Vite di città : trasformazioni territoriali e storie di formazione nel quartiere Bicocca di Milano. Milano : FrancoAngeli.
  • Trezzi, G.L., Suffia, I., Varini, V. (2012). Sesto San Giovanni alla fine del XX secolo 1974- 1996. L'eredità volta al futuro. Milano : Skira.
  • Vismara, N., Ruspini, E. (2020). Recuperare la memoria collettiva. Bicocca prima della Grande Fabbrica. In G.L. Fontana (a cura di), Stati generali del patrimonio industriale 2018. Venezia : Marsilio Editore.
  • Vismara, N., Ruspini, E., Iannantuoni, G. (2023). La battaglia della Bicocca e Milano all'epoca di Francesco II Sforza. Milano : Ledizioni.
  • Zuccoli, F., De Nicola, A. (2019). The District as a Heritage Asset to be Explored. Pathways to Discovery an Appropriation in Bicocca. In A. Luigini (a cura di), Proceedings of the 1st International and Interdisciplinary Conference on Digital Environments for Education, Arts and Heritage (pp. 235-242). Cham : Springer.
  • Zuccoli, F., Capurro, R., Nuvolati, G. (2022). The Museum as a Tool of Connection. The Case of the Diffused Museum of the University of Milan-Bicocca. UNIVERSITY MUSEUMS AND COLLECTIONS JOURNAL, 14(2), pp. 162-162.

 

Eventi di venerdì 15 novembre

Ore 11.30 - Il movimento Donna Vita Libertà contro il regime iraniano
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Ore 13.30 - Content creation: errori da evitare per il bene del business e della reputazione
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cover Chieffi
Ore 17.00 - "Facciamo la pace": conflitti e scontri fra genitori e figli adolescenti
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