Un libro enigma

Metti in moto le celluline grigie e lasciati trasportare dai misteri tra le pagine!

Le nostre proposte

 

L'ultimo mistero di Agatha Christie

100 enigmi e un giallo da risolvere! Il libro ufficiale dell'Agatha Christie Limited. Hai il talento, l'ordine e il metodo di Poirot, o l'intelligenza discreta e acuta di Miss Marple? Ne avrai bisogno per risolvere questo caso...

Il giovane Charles arriva a Greenway, l'adorata dimora di Agatha Christie, per occuparsi della biblioteca e dei suoi preziosi volumi. Avrebbe dovuto accoglierlo Mrs Ashmore, ma stranamente della donna non c'è nessuna traccia. La tranquillità della campagna inglese è solo apparente: dov'è finita Mrs Ashmore?

 

La mascella di Caino

Torquemada

Sei assassini e sei vittime: chi ha ucciso chi? Il puzzle letterario più diabolico del mondo. Un piccolo gioiello di enigmistica.

Nel 1934 il cruciverbista dell'“Observer” Edward Powys Mathers, sotto lo pseudonimo del temibile inquisitore Torquemada, pubblica un enigma letterario: 100 pagine stampate in ordine sparso, 6 assassini, 6 vittime. 

Compito del lettore, accettare la sfida, tagliare le pagine del libro e disporle nella sequenza corretta così da risolvere il caso. Solo tre persone in quasi cento anni sono riuscite a trovare la soluzione, l'unica possibile tra le milioni di combinazioni.

 

Una storia ingarbugliata

Lewis Carroll

La vita non sempre segue il filo logico che vorremmo. A volte si aggroviglia, si annoda, si complica in modi che sembra impossibile dipanare. E proprio quando pensiamo di aver trovato il bandolo della matassa, ecco che tutto si confonde di nuovo. Allo stesso modo fanno le storie. 

Vent’anni dopo aver scaraventato Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll è tornato con una ricetta ancora più spiazzante: dieci racconti in cui si celano numerosi indovinelli. Come confessa l’autore stesso, ha inserito in ciascun «nodo», problemi aritmetici e geometrici «come nella marmellata della nostra infanzia venivano nascoste, con tanta astuzia ma poca efficacia, le medicine». 

 

La compagnia degli enigmisti

Samuel Burr

In una magione del Bedfordshire che ha visto giorni migliori, di proprietà della celebre enigmista Philippa Allsbrook, un eccentrico gruppo composto da sciaradisti e sciaradiste, creatori e creatrici di rebus e labirinti per lo più ottuagenari trascorre la propria esistenza ideando e risolvendo rompicapi.

Le loro menti sono le più acute e affinate d'Inghilterra, eppure c'è un segreto che nemmeno i soci della Compagnia conoscono, un segreto che Philippa, sul letto di morte, affida a Clayton Stumper, il giovane uomo che lei stessa, un giorno di venticinque anni prima, ha trovato abbandonato in fasce fuori dalla porta della villa. 

 

Buchi neri nel mio bagno di schiuma

C.V. Vishveshwara

Il libro racconta la storia della teoria della gravitazione, dai suoi primordi fino agli ultimi sviluppi in astrofisica, focalizzandosi sulla teoria della relatività generale di Albert Einstein e sulla fisica dei buchi neri.

Tramite conversazioni avvincenti e diagrammi scarabocchiati su tovaglioli di carta, si susseguono a ruota i rudimenti della relatività, dello spazio-tempo e di molti aspetti della fisica moderna. In scene narrate con abilità pedagogica, il lettore s'imbatterà nelle lezioni informali che un'astrofisica cosmopolita tiene al suo amico Alfie, organizzatore free lance di progetti di ricerca.

 

Document

Il libro di una casa editrice piccola o indipendente

Scopri voci e progetti editoriali originali.
Piccoli editori, grandi scoperte.

Le nostre proposte

 

Iperborea

Emilia Lodigiani fonda Iperborea nel 1987 con il preciso obiettivo di far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia. Una produzione di altissima qualità, che spazia da classici e premi Nobel, inediti o riproposti in nuove traduzioni; a voci di punta della narrativa contemporanea. Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica la narrativa dell'area nederlandese, estone, islandese (incluse le antiche saghe medioevali) e dal 1998 una collana di saggi letterari per offrire al lettore spunti di approfondimento. Nel 2010 lancia una nuova collana di gialli, "Ombre", alla base della quale rimangono le scelte che caratterizzano da sempre l'editore: l'attenzione alla scrittura, ai temi etici, sociali e politici del nostro tempo.

 

Marcos y marcos

Più che una casa editrice, in principio Marcos y Marcos era una mansarda, a Milano, a un passo da Porta Venezia. Dove Marco Franza e Marco Zapparoli, poco più che ventenni, inventavano, assemblavano e spedivano nel mondo edizioni numerate che parevano uscite dal ciclostile di un gruppo scout. Ma i caratteri erano splendidi, la carta fabbricata a mano, e spesso quei fascicoli esili erano accompagnati da stampe d’artista o riproduzioni di manoscritti originali.
Ai tempi, si vendevano meno libri di oggi, ma la concorrenza era esigua.
C’era più tempo per sperimentare, e anche per sbagliare. E i librini di trenta pagine in un decennio si sono trasformati in una collana, come si dice oggi, “di culto”. Sempre con un occhio ai classici, certo, magari non più così indietro nel tempo.

 

Coconino Press

Prende il nome dalla contea in cui è ambientato Krazy Kat di George Herriman, uno dei primi capolavori del fumetto.
Nei suoi primi vent’anni di vita ha fatto la rivoluzione, cambiando la percezione del graphic novel nel nostro paese, tenendo a battesimo i più grandi nomi italiani, come Gipi, Davide Reviati, Manuele Fior, e pubblicando per prima gli autori internazionali destinati a diventare maestri, tra i quali Daniel Clowes, Charles Burns, Chris Ware, Jiro Taniguchi, Manu Larcenet, David B.
Mai accomodante, coraggiosa nelle scelte perché solida sulle gambe delle grandi storie che offre, il compito di Coconino è portare ai lettori ciò che ancora non si aspettano: fumetti che espandono la grammatica del racconto, naturalmente calati nelle più feconde ricerche artistiche di questi anni.
Coconino mette sempre al primo posto le Storie.

 

Tlon

Tlön è un pianeta immaginario raccontato dallo scrittore argentino J. L. Borges, un “nuovo mondo” creato attraverso uno sforzo di immaginazione comune.
I libri di Edizioni Tlon vogliono essere gli strumenti di questa immaginazione.
Trattano di filosofia e storia delle idee, di femminismi, poesia e narrativa, di scienze sociali e studi di genere, spiritualità e pedagogia.
Alcuni autori e autrici: Maura Gancitano, Andrea Colamedici, Barbascura X, Tom Robbins, Anne Carson, René Daumal, Anita Diamant, Irene Facheris, Jude Ellison S. Doyle, Jennifer Guerra, Lorenzo Gasparrini, Laurent de Sutter, Richard Tarnas, Daniel Goleman, Charles Simic, Anita Diamant.

 

Becco Giallo

Becco Giallo è una casa editrice italiana specializzata nella produzione e nella pubblicazione di libri a fumetti.
Nata nel 2005 in provincia di Treviso, oggi è attiva a Padova. Il suo nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti del secolo scorso utilizzava il disegno – assieme all’inchiesta giornalistica scritta – per criticare e incalzare il Potere: il suo simbolo era un merlo nero, con il becco sempre aperto a voler gridare le verità che si volevano invece a quel tempo negare.
BeccoGiallo pubblica oggi una ventina di titoli all’anno, distribuiti nelle sue diverse collane, dal Graphic Journalism ai libri pensati per i bambini, dalle biografie alla fiction, fino al nuovo mondo dei Webcomics.

 

Breve ma intenso

Poche pagine, grande impatto.
Letture rapide che lasciano il segno.

Le nostre proposte

 

Tutto torna

Giulia Carcasi

Diego lavora alla revisione di un vocabolario. Nei barattoli delle parole chiude tutto quello che riesce a definire. È pratica che gli viene naturale anche nella vita. Cataloga ogni istante: luogo data ora.

In uno dei suoi continui spostamenti tra Roma e Pisa il treno si ferma in galleria per un guasto, le luci si spengono. Nel buio Diego sviene. Una voce arriva lontanissima a tirarlo fuori dalla vaghezza: Antonia. Ieri diventa oggi e domani ieri, l'ordine e la memoria di Diego si allentano. È come se Antonia ci fosse sempre stata eppure non c'era. La loro è una storia d'amore che vuole la perfezione. Più sono vicini, più forte è il rischio che il cerchio si spezzi. Basta una menzogna. Contro ogni logica, l'inganno si rivela più forte della verità e la verità più forte dell'inganno.

 

Manifesto pisolini

Virginia Cafaro

Virginia Cafaro, cresciuta in una famiglia operaia in cui il riposo sembrava assente, riflette su quel senso di colpa che le impediva di concedersi pause, identificandolo nel “capitalismo cronofago”.

Con uno sguardo originale, il libro rivendica il diritto al riposo intrecciando analisi sociologiche ed esperienza personale.

Dallo scrolling compulsivo alla procrastinazione della buonanotte, fino a esempi curiosi come i porcellini d’India, l’autrice esplora anche la dimensione femminista del riposo, presentandolo come un gesto rivoluzionario contro l’ipercapitalismo che divora il nostro tempo.

 

Chi ha fatto il turno di notte

Izet Sarajlič

Sarajlic è stato uno dei maggiori poeti del secondo Novecento, maestro di una poesia anaforica e oratoria ma al tempo stesso intima, capace di valorizzare anche il silenzio tra le parole.

Nelle sue opere ha affrontato temi civili, l’amore, la morte e l’arte, unendo emozione e ironia. Il suo tratto distintivo è un intenso calore umano che coinvolge profondamente il lettore.

Amato da poeti come Enzensberger, Brodskij e Simic, rappresenta una poesia universale, colta ma accessibile, autonoma rispetto a scuole e tendenze.

 

Lettera al padre

Franz Kafka

Nella Lettera al padre (1919), mai consegnata, Kafka offre un ritratto lucido di sé, segnato soprattutto da un profondo senso di colpa che richiama i suoi personaggi più noti.

Al centro vi è il conflitto con il padre, figura di autorità assoluta e tirannica, rappresentante di un mondo pratico e utilitaristico da cui Kafka si sente escluso.

In pagine intense, lo scrittore si descrive come un “figlio diseredato”, incompreso nella sua vocazione e inquieto di fronte alla sicurezza ostentata dal padre.

 

Il cappotto

Nikolai Gogol

Ambientato nella burocrazia pietroburghese, Il cappotto racconta la vita del modesto funzionario Akakij Akakievič, deriso ed emarginato. Costretto a sostituire la vecchia mantella, risparmia a lungo per farsi confezionare un nuovo cappotto dal sarto Petrovič.

L’indumento gli dona un’insperata dignità e l’attenzione dei colleghi, che arrivano a festeggiarlo.
 
Ma la felicità dura poco: tornando a casa, viene derubato. Ignorato dalle autorità, Akakij muore di freddo. Nel finale fantastico, il suo fantasma vaga per la città rubando cappotti, finché ottiene simbolica vendetta contro un arrogante superiore.

 

Document

Un libro con il nome di uno scrittore nel titolo

Un gioco letterario tra autori e storie.
Titoli che rendono omaggio alla scrittura.

Le nostre proposte

 

Kafka sulla spiaggia

Haruki Murakami

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone.

Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo.

Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud.

 

Il segreto di Alessandro Manzoni

Aldo Spranzi

Aldo Spranzi presenta con questo libro una rivisitazione della biografia manzoniana.

La tesi sostenuta è che Manzoni abbia finto per tutta la vita una fede che non aveva per coprire la finzione che domina il romanzo, apparente apologia della religione cattolica, di fatto opera pervasa da un radicale nichilismo anticristiano.

I sospetti di insincerità religiosa del Manzoni sono sempre esistiti ed è noto l’atteggimento di estremo sospetto che serpeggiava nel secolo scorso nel mondo cattolico.

Ciò che ha impedito a questi sospetti di avere un esito e mettere in discussione il mito del Manzoni cattolico è stata l’imperscrutabilità del movente: perché avrebbe mentito per tutta la vita?

 

Cesare Beccaria contro la Bestia

Alessandro Refrigeri

È l'estate del 1792 e fra i cittadini di Milano serpeggia il panico: a distanza di poco tempo l'uno dall'altro, vengono rinvenuti i corpi orribilmente sventrati di alcuni ragazzi.

Chi può compiere simili atrocità? Non certo un essere umano…

Di qualunque natura sia la minaccia, per affrontarla e riportare l'ordine serve un uomo di polso e di grande saggezza. Per fortuna, Milano ne è provvista e convoca Cesare Beccaria.

Sotto la sua guida, i milanesi si mobilitano per trovare il mostro, tra sospetti infondati, false accuse e processi spontanei, mentre il numero dei morti continua a crescere, insieme al terrore e all'angoscia. 

 

Il pappagallo di Flaubert

Julian Barnes

La «pura e semplice storia» di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert.

Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell’impareggiabile maestro francese.

Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice?

 

Il postino di Neruda

Antonio Skármeta

Mario Jiménez, giovane pescatore cileno, perdutamente innamorato della bellissima e sensuale Beatriz González, un giorno decide di abbandonare il proprio lavoro e di diventare il postino di Isla Negra, un’isola dal fascino magico dove l’unica persona che riceve e invia corrispondenza è il grande poeta Pablo Neruda.

Tra i due, lontani per cultura ed educazione, nasce a poco a poco un fortissimo legame d’amicizia umana e di complicità poetica, sullo sfondo di un Paese che si sta avvicinando a un tragico e drammatico destino.

 

Un libro sui fantasmi (che faccia ridere!)

Tra mistero e ironia, tra brividi e sorrisi: le storie di fantasmi come non ti aspetteresti di leggerle!

Le nostre proposte

 

Storie di fantasmi per il dopocena

Jerome Klapka Jerome

La Vigilia di Natale, dopocena, gli uomini si siedono in cerchio attorno al camino a fumare la pipa, sorseggiando bicchieri di punch: non potrebbe esserci momento migliore per raccontarsi vecchie storie di fantasmi. 

D’altronde, se “è risaputo che a Natale tutti ne hanno già abbastanza di dover sopportare una casa piena di parenti vivi, senza bisogno che anche i fantasmi di quelli morti si mettano in testa di farsi una passeggiata” è anche vero che “i fantasmi vanno sempre a passeggio la Vigilia di Natale.”

 

Il fantasma di Canterville

Oscar Wilde

Alle dieci e mezzo udì che tutta la famiglia si ritirava per andare a dormire.

Fu disturbato per un po' dalle selvagge risatine dei gemelli i quali, animati dalla gaia spensieratezza tipica degli scolaretti, se la stavano evidentemente spassando prima di andare a dormire; ma alle undici e un quarto tutto fu tranquillo e, non appena scoccò la mezzanotte, il fantasma di Canterville si mise all'opera.

Il gufo battè le ali contro i vetri della finestra e, mentre tutto attorno al castello il vento gemeva come un'anima in pena, il corvo gracchiò dai rami di un vecchio tasso.

 

La leggenda di Sleepy Hollow

Washington Irving

Lungo le rive del fiume Hudson, poco lontano dalla cittadina di Tarry Town, si apre la valle incantata di Sleepy Hollow.

In questa landa misteriosa e appartata dal mondo pare si aggiri il fantasma di un cavaliere decapitato, che galoppa a spron battuto nelle tenebre alla ricerca della propria testa. Ma è davvero soltanto una leggenda?

Ichabod Crane, umile maestro di campagna invaghito della bella ereditiera Katrina Van Tassel, non ha nessuna intenzione di scoprirlo.

 

Spiriti

Stefano Benni

Un romanzo feroce e visionario contro l'apocalisse quotidiana. Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani "ci sarà gran piangianza e gran ridanza".

Benni non risparmia nessuno nella sua ironia: Il romanzo è un'allegoria del nostro mondo, in cui la natura viene calpestata e tutto è sacrificato in nome del denaro.

 

Un lavoro sporco

Christopher Moore

Charlie Asher ha una bella moglie in attesa di un figlio e conduce un’esistenza tranquilla e appagata. Ma quando l’adorata Rachel perde la vita mettendo alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una bruttissima piega. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. 

I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l’ha scelto per una missione per niente piacevole. Più precisamente, qualcuna con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.

 

Un libro visto con gli occhi di un bambino

Cambia punto di vista e esplora le storie viste da protagonisti bambini o adolescenti.

Le nostre proposte

Il buio oltre la siepe

Harper Lee

Alabama, anni trenta. A Maycomb, tra verande polverose e tribunali surriscaldati, Scout Finch cresce accanto al padre avvocato, Atticus, imparando che il coraggio è un lavoro di ogni giorno.

Con il fratello Jem e l’amico Dill esplora il quartiere, attratta dal silenzio di Boo Radley, l’enigmatico vicino temuto da tutti.

Intanto la città si stringe attorno a un processo: Tom Robinson è accusato di un delitto che non ha commesso, ma accusare un nero è semplice e fa comodo a molti. 

 

Le avventure di Tom Sawyer

Mark Twain

Lungo le rive del Mississippi, Tom Sawyer e i suoi amici vanno a caccia di avventure dalla mattina alla sera, sette giorni su sette.

Una notte, per caso, insieme all’inseparabile Huck Finn, il ragazzo assiste a un omicidio.

Giurano che non riveleranno a nessuno il segreto e scappano per diventare pirati e cercare tesori nascosti.

Ma poi Tom rimane intrappolato in una grotta con l’assassino...

 

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

Mark Haddon

Cristopher Boone, un ragazzo di quindici anni affetto da una forma di autismo, scopre il cadavere di Wellington, il cane della vicina, trafitto da un forcone.

Capisce subito di trovarsi di fronte a un vero enigma da risolvere e, come il suo eroe Sherlock Holmes, inizia a indagare sull’assassinio.

Sarà proprio durante le ricerche che Cristopher si ritroverà a fare luce su un mistero ben più importante e profondo e a intraprendere un viaggio nel mondo degli adulti, così distante dalla sua vita fatta di abitudini, matematica e certezze.

 

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo

Charlie Mackesy

Una storia universale che fa bene all’anima di grandi e bambini.

Il racconto dell’amicizia tra un bambino curioso, una talpa golosa di torta e piena di vita, una volpe guardinga e un cavallo saggio e gentile.

Tutti e quattro esplorano il vasto mondo. Si fanno tante domande. Attraversano la tempesta. Imparano che cos’è l’amore.

Un’ode all’innocenza e alla gentilezza, una lezione di vita.

 

Il battello bianco

Cinghiz Ajtmatov

Nelle foreste della Kirghisia, c'è un posto di guardia, un pugno di case affacciate sul torrente.

Ci abitano tre famiglie e un unico bambino, con la testa rotonda sul collo magro e le orecchie a sventola. Un bambino rimasto senza genitori, affidato alle cure di nonno Momun.

Il bambino aspetta con ansia il passaggio dei pastori, per giocare con i loro figli; si tuffa nel torrente sognando di trasformarsi in pesce e nuotare fino al lago, incontro al battello bianco che contempla ogni sera dalla cima del Monte Sentinella. 

 

Un libro che abbia per protagonista una mappa

Esplora storie guidate da mappe reali o simboliche.
Ogni pagina è un viaggio da seguire passo dopo passo.

Le nostre proposte

 

La mappa della Cina del Signor Selden

Timothy Brook

Nel 1654 arrivò a Oxford una strana mappa della Cina, lasciata in eredità dall'avvocato John Selden alla Biblioteca Bodleiana, che rimase per lunghi secoli ignorata.

Quando nel 2009 Timothy Brook la vide per la prima volta, si accorse che la mappa di Selden rappresentava un puzzle da risolvere, un oggetto dall'aspetto così moderno da sembrare quasi un falso. Invece era originale, e costituiva il più importante documento cartografico della Cina degli ultimi sette secoli.

Come arrivò la mappa nelle mani di Selden? chi immaginò il mondo in quel modo? e, questione ancor più importante, cosa ci dice la mappa del mondo che raffigura?

 

L'isola del tesoro

Robert Louis Stevenson

La vita del giovane Jim Hawkins scorre tranquilla, alla locanda di famiglia nel villaggio sul mare non lontano da Bristol.

Fino al giorno in cui, con l’intento di nascondersi, un burbero e alcolizzato uomo di mare, che si fa chiamare capitano Billy Bones, prende in affitto una stanza proprio in quella locanda.

Da qui in poi, la vita di Jim è un susseguirsi di incontri pericolosi, di colpi di scena, di scelte coraggiose, di rocambolesche avventure. La mappa del tesoro di Flint, che Billy Bones custodiva gelosamente e che tutti i peggiori filibustieri stavano cercando, finisce invece per un gioco del caso proprio nelle mani di Jim; con il dottor Livesey e con il conte Trelawney, il ragazzo si imbarca sull’Hispaniola, alla ricerca dell’isola e del tesoro.

 

I signori delle mappe

John Noble Wilford

In questa storia delle mappe e dei loro creatori, John Wilford racconta le vicende di cartografi di ogni epoca e cultura: assistiamo alla metodica triangolazione del regno di Francia compiuta dal toscano Cassini; ci avventuriamo lungo il corso del Rio delle Amazzoni con Humboldt, scopriamo le avventure di Gerardo Mercatore e di Francis Beaufort.

E, una volta mappato l'intero pianeta, compresi i continenti sommersi dai ghiacci, ecco dirigere lo sguardo verso gli spazi celesti: le prime carte dinamiche, la Luna, Marte.

Passando così da tavolette d'argilla sino alle più recenti immagini di pianeti lontani, scopriamo atti eroici, scontri tra potenze, errori madornali e intuizioni brillanti, in un libro capace di diventare un originale inno al genio dell'uomo e alla sua illimitata curiosità.

 

La storia del mondo in dodici mappe

Jerry Brotton

Nel corso della storia le carte geografiche hanno modellato la nostra visione del mondo e il posto che vi occupiamo.

In questo libro, Jerry Brotton sostiene che le mappe del mondo sono intimamente legate ai sistemi di potere, all'autorità e alla creatività di tempi e luoghi particolari.

I disegnatori di mappe non si limitano a raffigurare il mondo, lo costruiscono sulla base delle idee vigenti nella loro epoca: la prospettiva cristiana centrata su Gerusalemme del "mappamundi" di Hereford; la prima autentica visione del mondo globalizzato del portoghese Diego Ribeiro; la proiezione negli anni Settanta del Novecento che aveva l'ambizione di dare uguale dignità al "terzo mondo" e il pianeta secondo Google.

 

Atlante delle isole remote

Judith Schalansky

Con questo atlante Judith Schalansky ci conduce in cinquantacinque isole remote, lontane da tutto e da tutti, che non troverete mai con Google Earth: da Tristan da Cunha all'atollo di Clipperton, dall'isola di Natale a quella di Pasqua.

E ci racconta storie di animali rari e uomini strani, di schiavi naufraghi e solitari studiosi di scienze naturali, di esploratori smarriti e folli guardiani del faro, di naufraghi dimenticati e marinai ammutinati.

Storie di Robinson volontari e involontari che dimostrano che i viaggi più avventurosi si svolgono sempre nell'immaginazione.

 

Concorso fotografico 2025

Vita in Bicocca. Incontro con le scienze

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proroga concorso foto 25

Il secondo concorso fotografico del MuDiB - Museo Diffuso Bicocca e dell’Area Servizi Culturali e Documentali, nasce dall’esigenza di raccontare la vita dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, del suo quartiere e dei luoghi che accolgono i suoi poli tramite una narrazione condivisa, che utilizzi la fotografia come strumento privilegiato nel rendere questa realtà complessa, articolata e in costante divenire. 

La scelta di chiedere alla comunità universitaria dei campus di Milano, Monza, Bergamo, Lecco e Sondrio e del MaRHE Center alle Maldive, ai cittadini del quartiere Bicocca e a chi opera e lavora in questi territori di scattare delle fotografie, è motivata dall’intento di raccontare, con una o più immagini, il rapporto delle persone con le scienze nella quotidianità e nella contemporaneità

Il concorso invita i partecipanti a raccontare, attraverso l’immagine, il legame profondo che ci unisce alle scienze; mira a raccogliere fotografie che rivelano le connessioni tra le persone, i luoghi e gli strumenti scientifici che permeano l’ambiente del campus universitario e il territorio circostante, celebrando la scienza come una realtà che non è solo confinata nei laboratori o nelle aule, ma è intrinseca in ogni angolo della nostra vita. Le fotografie dovranno esplorare le connessioni tra la quotidianità personale – fatta di vita, studio e lavoro – e il mondo delle scienze, intese nel senso ampio del termine. I luoghi universitari e il territorio circostante costituiscono gli ambienti ideali dove poter esplorare e raccontare questa connessione attraverso fotografie che, con sensibilità e sguardo attento, possano restituire il valore di questi momenti, di questi spazi e di queste persone. Le immagini proposte, sia in bianco e nero che a colori, avranno il potere di svelare un mondo scientifico che, pur essendo quotidiano, non smette mai di suscitare meraviglia, stimolare curiosità e nutrire il nostro pensiero.

L’intento del concorso è quello di mettere in luce un insieme di discipline, oggetti e storie che attraversano le nostre giornate, creando un continuo intreccio di relazioni tra il territorio e l’universo scientifico che lo anima.

Si raccomanda l’attenta lettura del Bando del concorso qui allegato.

La partecipazione al concorso è gratuita.  

Ciascun autore può partecipare per un’unica categoria

Le categorie sono:

  1. I luoghi della ricerca. Fotografie di luoghi dove la scienza prende vita: laboratori, biblioteche, osservatori, aule piene di idee, ma anche ambienti esterni dove la scienza diventa tangibile.
  2. Natura e Scienze nella vita quotidiana. Fotografie che mostrino come le scienze siano presenti nella vita di tutti i giorni, dalle piccole meraviglie naturali agli oggetti tecnologici
  3. Noi e le Scienze. Fotografie che esplorino il rapporto tra gli esseri umani e le scienze, mostrando come ci approcciamo alla conoscenza o interagiamo con le tecnologie.

Sono ammesse: 

  • foto inedite e pertanto mai pubblicate o rese disponibili al pubblico in alcun modo;
  • foto in formato digitale con i seguenti requisiti: dimensione minima di 2.500 pixel nel lato più grande; massimo 10Mb; formato JPEG;
  • foto che NON contengano la firma dell'autore, filigrane, cornici o identificazione nei metadati;
  • foto scattate dopo l’1 marzo 2024.

NON sono consentite fotografie o parti di esse realizzate con programmi e modelli di computer grafica. NON saranno ammesse immagini prodotte con AI generativa. 

Saranno accettate soltanto le prime 300 candidature pervenute dalle ore 00.00 del 17 marzo 2025 alle ore 23.59 del 17 aprile 2025

Per partecipare è necessario compilare il form online (non più attivo).

Le persone esterne all’Ateneo che NON dispongono di un account @unimib.it (o @campus.unimib.it), dovranno preventivamente richiedere la creazione di account ospite temporaneo della validità di 10 giorni, compilando questo form e allegando copia di un proprio documento di identità all'indirizzo concorsofotografico@unimib.it.

 

Nel rispetto della Legge sul Diritto d’Autore (L.633/1941) ogni autore, attraverso la partecipazione al concorso, garantisce di essere l’unico Autore di tutte le opere e le loro componenti presentate e pertanto titolare di tutti i diritti relativi alle stesse, compresi i diritti patrimoniali e d’autore. 

Non è consentito utilizzare ed elaborare fotografie di altri autori e una tale evenienza verrà considerata come appropriazione indebita e quindi sanzionabile come “plagio”

Ogni autore/partecipante è personalmente responsabile penalmente e civilmente delle fotografie presentate al concorso, manlevando l’Università da ogni responsabilità anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati.

Ogni autore garantisce di avere ottenuto il rilascio delle adeguate liberatorie dalle persone eventualmente ritratte nelle fotografie presentate, ciò in quanto il diritto del fotografo di esporre, riprodurre o cedere a terzi un ritratto di una persona, dipende dal consenso di questa (art. 96 legge 22 aprile 1941 n. 633), pertanto l'Autore, laddove le fotografie includano persone diverse dall’Autore facilmente riconoscibili e/o identificabili, dovrà dichiarare di possedere liberatoria firmata da parte del soggetto o dei soggetti fotografati, manlevando l'Università da qualsiasi eventuale ricorso e/o pretesa da parte degli stessi per un utilizzo non autorizzato della propria immagine. Pertanto il partecipante dovrà informare gli eventuali interessati (quali le persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dalla Legge a protezione della Privacy, esplicitamente confermando l’adesione al disposto del regolamento GDPR n. 679/2016 ed a quanto ne discende, ed in particolare da quanto contenuto negli articoli dal 13 al 22, e all’articolo 34, nonché fornire informativa inerente il trattamento dati ove previsto, pena l’esclusione dal concorso.

Attraverso la partecipazione al concorso l’autore autorizza l’Università ad utilizzare le fotografie in gara per scopi attinenti alla manifestazione ed al suo svolgimento. La partecipazione al concorso comporta quindi automaticamente da parte dell’autore la concessione all’Università del diritto di riproduzione delle fotografie con tutte le modalità consentite dalle moderne tecnologie, per le finalità legate al concorso fotografico.

Usi diversi da questi saranno preventivamente richiesti all’autore delle immagini.

Con l’iscrizione al concorso, l’autore accetta incondizionatamente tutto quanto previsto nel bando.

Per quanto non esplicitato si rimanda alla legge n. 633 del 22 aprile 1941 (G.U. del 16.07.1941 n.16 e successive modifiche), che regola “La protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”.

La Commissione valutatrice, individuata tra le varie componenti della comunità accademica ed esperti del settore, è nominata dal Rettore, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia. 

La Commissione determinerà, a suo insindacabile giudizio, una classifica in considerazione dell’attinenza al tema del Concorso, dell’originalità del contenuto, della qualità estetico-artistica e della qualità tecnica; selezionerà inoltre le foto migliori di ciascuna categoria che saranno esposte in una mostra dedicata al concorso fotografico. 

La Commissione decreterà il vincitore per ciascuna categoria, che verrà premiato presso l’Università. 

Le foto selezionate e i vincitori del Concorso verranno resi pubblici sul sito e comunicati via posta elettronica a tutti i partecipanti.

La Commissione valutatrice assegnerà un premio consistente in una Gift Card per negozi e store online pari a € 500,00 al primo classificato per ciascuna categoria.

Le fotografie esposte concorreranno all’attribuzione del Premio “Incontro con il pubblico”, assegnato a seguito di una votazione da parte di tutti i visitatori della mostra: 

  • Primo premio: € 300,00
  • Secondo premio: € 200,00
  • Terzo premio: € 100,00

La Commissione, inoltre, si riserva di poter assegnare uno o più premi speciali.

I premi dovranno essere ritirati personalmente. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la data e il luogo ove si terrà la premiazione tramite comunicazione diretta alla mail indicata in fase di iscrizione. Tale comunicazione avverrà indicativamente, verso la fine dell'anno, una volta conclusa la mostra che porterà all'assegnazione anche del premio del pubblico. 

 

La seconda edizione del concorso fotografico ha visto la partecipazione di 93 persone. Tra i partecipanti 24 sono stati selezionati per partecipare alla mostra collettiva visitabile fino al 31 gennaio 2026 presso lo spazio espositivo all'ingresso della Sede Centrale della Biblioteca di Ateneo.

Il 25 novembre 2025 alle ore 17.30 presso la Biblioteca di Ateneo verranno premiati i vincitori, alla presenza della Commissione valutatrice del concorso.

premi assegnati dalla Commissione sono così suddivisi: 

  • I classificato categoria "I luoghi della ricerca": "Sessione=Biblio seconda casa" di Giorgio Bovolini 

Nella serie di scatti intitolata “Sessione=Biblio seconda casa” l’autore, utilizzando il mezzo fotografico, è riuscito a rappresentare fedelmente quanto richiesto dalla categoria di concorso ovvero fotografare luoghi dove la scienza prende vita: laboratori, biblioteche, osservatori, aule piene di idee dove la scienza diventa tangibile. Gli scatti mostrano gli spazi della biblioteca, secondo il punto di vista dell’autore, in maniera originale ed efficace.

  • I classificata categoria "Natura e scienze nella vita quotidiana": "Microplastic world" di Serena Pozzi 

Le fotografie di Serena Pozzi mettono in evidenza in modo particolarmente puntuale il tema della ricerca nella nostra vita quotidiana. L’immagine, scattata tramite un microscopio a scansione, riesce a rendere visibile in maniera macroscopica queste microscopiche particelle che tanto influiscono sulla nostra vita. 

  • I classificata categoria "Noi e le scienze": "L'occhio: dove la luce diventa conoscenza" di Lisa Masucci 

La fotografia di Lisa Masucci mostra una chiara progettualità sottesa allo scatto. Non una semplice osservazione, ma una precisa volontà di raccontare un momento.  Esprime con puntualità il rapporto della fotografa con le scienze, in particolare con la medicina, ma si presta ad una lettura universale e non legata alla singola individualità. 

  • Premio speciale categoria "I luoghi della ricerca": "Square" di Thomas Morstabilini, per l’alta qualità tecnica degli scatti.

premi "Incontro con il pubblico" assegnati grazie al voto popolare sono così suddivisi:

  • Primo premio, con 125 voti: “PasticciaMenti digitali” di Katia Barraco
  • Secondo premio, con 84 voti: “Quello che gli articoli non dicono” di Maria Chiara Tomasicchio.
  • Terzo premio, con 83 voti: "Esplorazioni immersive: la curiosità incontra la tecnologia" di Linda Randi 

 

Foto premiate