Perché non uccidere. 45 anni di battaglie contro la pena di morte
Insieme ad Amnesty International Italia, parleremo di diritti umani, di giustizia e delle battaglie che, negli ultimi 45 anni, hanno portato sempre più Paesi ad abolire la pena capitale.
Nel 1977, anno della Dichiarazione di Stoccolma, erano solo 16 gli Stati abolizionisti. Oggi sono 145. Eppure, secondo gli ultimi dati di Amnesty International, nel 2024 si è registrato il numero più alto di esecuzioni dal 2015.
La serata sarà anche l’occasione per conoscere i dati più recenti sulle condanne a morte e le esecuzioni nel mondo, riportati nel rapporto annuale sulla pena di morte per il 2025, che verrà pubblicato da Amnesty il prossimo 18 maggio.
L’aperitivo lo offriamo noi.
Martedì 26 maggio
Ore 18:00
Bicocca Pavilion - viale Piero e Alberto Pirelli, 10, Milano
Contatto per il pubblico: publicengagement@unimib.it
Dove tutto è cominciato
Da entrambi i lati della Cortina di Ferro, migliaia di uomini e donne sono detenuti in carcere senza
processo perché le loro opinioni politiche o religiose differiscono da quelle dei loro governi. Peter
Benenson, avvocato londinese, ha concepito l’idea di una campagna mondiale, APPEAL FOR
AMNESTY, 1961, per sollecitare i governi a liberare queste persone o almeno a garantire loro un
equo processo. La campagna si apre oggi e “The Observer” è lieto di offrirle una tribuna.
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Relatori
Alba Bonetti | Presidente di Amnesty International Italia
Presidente di Amnesty International Italia dal 2023 e attivista della medesima organizzazione dal 2008, alla fine degli anni ’70 legge su un muro: “Perché uccidere chi ha ucciso per dimostrare che uccidere è sbagliato?” Molti anni dopo scopre che quella frase era lo slogan con cui Amnesty aveva lanciato la campagna mondiale per l’abolizione della pena di morte. Oggi, ripensandoci, dice che Amnesty l’ha raggiunta molto prima che lei la conoscesse.
Oltre all’attivismo con Amnesty, Alba lavora come coach per caregiver.
Paolo Pobbiati | attivista di Amnesty International
Da quasi quattro decenni è attivista di Amnesty International, associazione della quale è stato Presidente e per la quale ha ricoperto diversi altri incarichi e cariche nazionali. Attualmente fa parte del Coordinamento Pena di Morte.
Roberto Decio | attivista di Amnesty International
Da 25 anni in Amnesty International, di cui 20 maturati nel Coordinamento Pena di Morte.
