Tra mistero e ironia, tra brividi e sorrisi: le storie di fantasmi come non ti aspetteresti di leggerle!
Le nostre proposte
Storie di fantasmi per il dopocena
Jerome Klapka Jerome
La Vigilia di Natale, dopocena, gli uomini si siedono in cerchio attorno al camino a fumare la pipa, sorseggiando bicchieri di punch: non potrebbe esserci momento migliore per raccontarsi vecchie storie di fantasmi.
D’altronde, se “è risaputo che a Natale tutti ne hanno già abbastanza di dover sopportare una casa piena di parenti vivi, senza bisogno che anche i fantasmi di quelli morti si mettano in testa di farsi una passeggiata” è anche vero che “i fantasmi vanno sempre a passeggio la Vigilia di Natale.”
Oscar Wilde
Alle dieci e mezzo udì che tutta la famiglia si ritirava per andare a dormire.
Fu disturbato per un po' dalle selvagge risatine dei gemelli i quali, animati dalla gaia spensieratezza tipica degli scolaretti, se la stavano evidentemente spassando prima di andare a dormire; ma alle undici e un quarto tutto fu tranquillo e, non appena scoccò la mezzanotte, il fantasma di Canterville si mise all'opera.
Il gufo battè le ali contro i vetri della finestra e, mentre tutto attorno al castello il vento gemeva come un'anima in pena, il corvo gracchiò dai rami di un vecchio tasso.
Washington Irving
Lungo le rive del fiume Hudson, poco lontano dalla cittadina di Tarry Town, si apre la valle incantata di Sleepy Hollow.
In questa landa misteriosa e appartata dal mondo pare si aggiri il fantasma di un cavaliere decapitato, che galoppa a spron battuto nelle tenebre alla ricerca della propria testa. Ma è davvero soltanto una leggenda?
Ichabod Crane, umile maestro di campagna invaghito della bella ereditiera Katrina Van Tassel, non ha nessuna intenzione di scoprirlo.
Stefano Benni
Un romanzo feroce e visionario contro l'apocalisse quotidiana. Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani "ci sarà gran piangianza e gran ridanza".
Benni non risparmia nessuno nella sua ironia: Il romanzo è un'allegoria del nostro mondo, in cui la natura viene calpestata e tutto è sacrificato in nome del denaro.
Christopher Moore
Charlie Asher ha una bella moglie in attesa di un figlio e conduce un’esistenza tranquilla e appagata. Ma quando l’adorata Rachel perde la vita mettendo alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una bruttissima piega. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire.
I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l’ha scelto per una missione per niente piacevole. Più precisamente, qualcuna con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.
